Smartphone sotto l’albero? Per i minori, preparate un “contratto”.

Parental Control_Voices

Secondo gli ultimi dati Eurispes, in Italia il 62% dei bambini al di sotto dei 12 anni ha a disposizione un telefonino proprio. L’età media in cui si entra in possesso di un cellulare personale è compresa tra i 9 e gli 11 anni. Solo il 17,6% ha un cellulare prima dei 7 anni.

La più recente indagine di NetChildrenGoMobile descrive invece – tra l’altro – qual è l’occasione in cui i ragazzi entrano in possesso del loro primo telefonino, prevalentemente uno smartphone. Per la maggior parte di loro, si tratta spesso di un momento di passaggio, di un rito, di un traguardo raggiunto per esempio con l’accesso a un grado scolastico superiore, un compleanno o la Cresima.

Se il dibattito su quale sia l’età più appropriata per avere uno smartphone personale è molto attuale, è importante non dimenticare che per molti ragazzi il cellulare arriva come regalo inaspettato da parte di nonni o altri familiari.
Vostro figlio ha chiesto uno smartphone per Natale? Avete deciso che le prossime festività sono l’occasione giusta per concedere a vostra figlia il telefonino che vi chiede da due anni? Sospettate che i nonni stiano tramando alle vostre spalle per accontentare i nipoti?

Sia come sia, se il vostro minore di casa entrerà in possesso di uno smartphone nelle prossime settimane è bene non farsi cogliere impreparati!

Perché non potrete prescindere dall’educarlo a un nuovo tipo di comunicazione,  dal vigilare sulle sue attività, dal tutelarlo in caso di necessità.

Un’idea vincente è senza dubbio quella del “contratto”, lanciata da una giornalista americana un paio di anni fa. Quel che conta, infatti, è stabilire fin da subito regole precise, chiare e soprattutto condivise, perché il ragazzo comprenda che è responsabile del telefonino e di quello che fa quando lo usa.

Il decalogo americano è ancora un buon punto di partenza, così come il bilancio pubblicato un anno dopo. Senza dubbio un contratto deve essere flessibile e adattarsi a ogni ragazzo, ad ogni famiglia e a ogni stile di vita.

Per questo abbiamo pensato di segnalare qui quali sono i punti per noi più significativi, aggiungendo anche qualche contributo che deriva dalla nostra esperienza.

  1. Il telefonino è un oggetto delicato, se si rompe o danneggia sarà una tua responsabilità.
  2. Conosceremo sempre le tue password.
  3. Sceglieremo insieme quali applicazioni potrai scaricare e utilizzare.
  4. Vogliamo che tu sappia che monitoreremo i siti che visiti online.
  5. Vogliamo che tu sappia che attiveremo delle applicazioni per sapere sempre dove sei grazie al tuo telefonino.
  6. Non si va a dormire con il telefonino.
  7. Non si viene a tavola con il telefonino.
  8. Risponderai sempre alle nostre telefonate e ai nostri messaggi.
  9. Seguiremo da vicino la tua vita online.
  10. Queste sono regole di partenza, aggiorneremo il nostro contratto strada facendo.

Crediamo sia importante partire con il piede giusto, parlando ai ragazzi delle responsabilità e dei rischi legati al tipo di comunicazione e di contenuti a cui si accede con uno smartphone. Ma è un percorso passo passo, che evolve con l’età, con l’uso e anche con le tecnologie disponibili.Per questo è fondamentale in primo luogo partire dall’educazione e da regole legate all’utilizzo quotidiano.

Per i temi legati al comportamento online, dalla condivisione di immagini personali al tono delle conversazioni, potete partire dal contratto americano per redigere le vostre regole. Oppure aspettare il nostro prossimo contributo

Sara e Jolanda