L’automobile del futuro. Sempre più device. Sempre più connessa.

In un mondo dove tutto è connesso e tutti sono connessi, il concetto di automobile è cambiato. L’automobile non è più (solo) uno status symbol ma è diventato a tutti gli effetti un mobile device: un oggetto tecnologico che permette all’utente di essere connesso al mondo esterno quando è in movimento. Non è una coincidenza, quindi, che Audi utilizzi come slogan pubblicitario “Being on the road doesn’t mean being out of touch” l’automobile offre nuove possibilità di interazione col proprio smartphone e nel prossimo futuro potrà diventare un dispositivo Internet-compliant.  

Le tecnologie ICT stanno pertanto penetrando in modo diffuso nell’abitacolo dell’autoveicolo e tendono sempre più ad integrarsi con l’ambiente dei comandi di plancia e con tutte le altre funzioni di supporto al guidatore. Il “terminale auto” viene a trovarsi così dotato di nuove interfacce, che arricchiscono e trasformano l’esperienza di guida, con l’obiettivo di aumentare le informazioni disponibili al conducente diminuendo allo stesso tempo le occasioni di distrazione.
Allo scopo di offrire all’utente un’interfaccia uomo-macchina il più naturale possibile è in atto una contaminazione tra il campo automotive e le tecnologie sviluppate per settori specifici: dall’Head-Up Display (campo militare) al (natural) Speech Recognition (Siri), al Gesture recognition (gaming).  

L’Head-Up Display (HUD) permette di creare un’immagine virtuale tramite ingrandimento e riflessione di un piccolo display pressoché trasparente, poiché le informazioni vengono proiettate con un contrasto visivo e cromatico variabile in funzione dell’ambiente circostante; può essere a diodi organici fotoemittenti (OLED) o laser-projected. In commercio, ma solo in Giappone, è disponibile CyberNavi  progettato da Pioneer, un sistema di navigazione per automobili che sfrutta la realtà aumentata per proiettare immagini su un Head-Up Display, e comunica con il navigatore tramite connessione Bluetooth. Il display si collega vicino al parasole, sul lato del guidatore, ed equivale a uno schermo 37’’ visto alla distanza di 3 metri.  

Pionner Cyber Navi
Pionner Cyber Navi

Il Voice User Interface, e la sua evoluzione Natural Speech Recognition, è l’interfaccia uomo-macchina basata sulla voce che permette di controllare particolare dispositivi (VCD, Voice Command Device) mediante il dialogo, eliminando la necessità di utilizzare pulsanti e riducendo, quindi, la possibilità di distrazione.  

I moderni VDC sono «speaker-independent», in quanto sono in grado di riconoscere i comandi indipendentemente dall’utente e rispondere a più comandi contemporaneamente, e sono in grado di rilevare il numero di persone che stanno parlando, il loro sesso ed età, lo stato emotivo o attitudinale, e il riconoscimento della singola persona che sta parlando (Voice Recognition).  

Questa tecnologia è quella oggi più utilizzata. Viene implementata da Ford con il sistema SYNC, da Fiat con la tecnologia Blue&me, da Renault con R-Link, da Kia con UVO e da Hyundai con Blue Link.  

Una tecnologia già largamente utilizzata per il gaming, ma che nel prossimo futuro entrerà a far parte del mondo automobilistico, è il riconoscimento dei gesti (Gesture Recognition), che ha l’obiettivo di interpretare i gesti umani (principalmente volto e mano) attraverso algoritmi matematici. I comandi mediante gesti consentono all’utente di interfacciarsi con la macchina in maniera estremamente naturale, senza l’utilizzo di dispositivi meccanici. Gli strumenti che concorrono alla realizzazione di questa interfaccia sono molteplici; tra questi il sensore di prossimità che permette di rilevare la presenza di oggetti nelle immediate vicinanze (da 0 a 80 mm) mediante un sensore capacitivo o un sensore ad infrarosso.   In questo settore giocano la parte da leoni le aziende specializzate nell’elettronica di consumo, tra cui Microsoft, che in collaborazione con Harman Kardon, azienda che produce apparecchiature di riproduzione video e audio Hi-Fi in campo automobilistico, ha avviato un progetto di un sistema gesture control per pilotare alcune funzionalità dell’auto. Questo sistema è composto da un sensore ad infrarossi posto sul cruscotto, che rivela i movimenti e li comunica ad un processore. La radio può così essere attivata o disattivata facendo l’occhiolino, si può regolare il volume mediante un movimento della testa, avviare il Bluetooth, il vivavoce o accedere alla rubrica tutto tramite semplici gesti della mano.  

Microsoft Connected Car Plartform
Microsoft Connected Car Plartform

Alps Electric, azienda giapponese specializzata in periferiche elettroniche, ha invece sviluppato una nuova interfaccia nel campo automotive. Si tratta di un Multi-Modal Commander pilotato dal movimento della mano, composto da un sensore capacitivo e da uno a infrarossi, che consentono al sistema di monitorare e anticipare le azioni del guidatore.  

Alps Electric -- Multi-Modal Commander
Alps Electric -- Multi-Modal Commander

Le interfacce uomo-macchina in campo automotive che troveremo nelle vetture nei prossimi 5-10 anni nascono dall’utilizzo di tecnologie sviluppate nel settore gaming, come la Realtà Aumentata, e in campo medico come l’Eye Tracking e il Brain Control. Molte di queste tecnologie saranno presenti nelle auto del futuro. Tra le concept car più innovative c’è Fun-Vii (Vehicle, Interactive, Internet) di Toyota, definita «uno smartphone su quattro ruote». L’intero corpo del veicolo può essere usato come un display, in grado di cambiare colore, di visualizzare contenuti e di modificarli a proprio piacimento. Il parabrezza è un grande HUD che fornisce informazioni al guidatore usando la realtà aumentata, un’assistente virtuale comunica dati relativi alla navigazione o altri consigli e avvisi in tempo reale, mediante comandi vocali . Il “navigation concierge” è il sistema interattivo con svariate funzionalità, pilotabile mediante gesture-based control. Il software interno di Fun-Vii si può aggiornare da remoto, mentre la connessione wireless dell’automobile permette di comunicare con gli amici che stanno guidando nei dintorni. Alcune funzioni saranno inoltre accessibili anche attraverso lo smartphone del guidatore.  

Toyota Fun-Vii
Toyota Fun-Vii

Il Dynamic&Intuitive Control Experience (DICE) concept è invece il cruscotto Mercedes del prossimo futuro. I comandi vengono impartiti tramite gesture control, che permette di selezionare, controllare e accedere ad una serie di funzioni tramite il solo movimento della mano. Attraverso la realtà aumentata è possibile ricevere informazioni in tempo reale sul traffico, sui monumenti o i negozi nelle vicinanze, riconoscere le automobili degli amici e interagire con essi.
Il cruscotto è composto da tre parti: sul lato sinistro le informazioni relative alla velocità, consumi e distanza percorsa; sul lato destro i sensori di prossimità che riconoscono il movimento delle mani, per accedere alla rubrica ed effettuare una telefonata con un solo gesto; la parte centrale, un HUD, inserisce immagini virtuali sovrapposte a quelle reali.  

Mercedes DICE
Mercedes DICE

La contaminazione è in atto: l’utente sarà sempre più always on, senza tralasciare l’aspetto fondamentale quando si è alla guida: la sicurezza.  

Mario Mariani, laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Bari, si è specializzato in innovazione in campo ICT, analizzando sia aspetti tecnici che di utilizzo per il consumatore finale. Vincitore della borsa di studio per il Master “Business Innovation and ICT Management” presso il Politecnico di Milano, attualmente collaboratore in Telecom Italia nella funzione Trends di Strategy.  

Mario Mariani
Mario Mariani
  • Andrew

    L’unico dubbio che ho è se le tecnologie del “stay connected” non distolgano il conducente dalla sua attività primaria: guidare l’auto! Il multi tasking dietro al volante è una cosa tanto comoda (quante telefonate ho fatto – abbiamo fatto – con il vivavoce) ma distoglie l’attenzione dalla strada.

    Dunque le tecnologie del “stay connected” devono interagire sempre di più con le tecnologie del “drive safely” altrimenti rischiamo grosso.