EmTech 2012 – che prevedono al MIT?

Circa un mese fa si è tenuta EmTech 2012, una conferenza giunta alla sua 14esima edizione, organizzata dalla rivista Technology Review del MIT ed ospitata nell’avvenieristico edificio MIT Media Lab: il nome EmTech è una contrazione di Emerging Technologies, Si sono succeduti sul palco testimonial del mondo dell’industria e della ricerca che sono protagonisti dell’innovazione a livello mondiale. Vediamo qualche ipotesi sul futuro emersa durante le presentazioni.  

Gli smart material stanno cambiando l’aspetto stesso dell’elettronica: una nuova tecnologia della start-up MC10 consente di creare elettronica in silicio flessibile, elastica ed integrabile su film plastici che aprono la strada ai sensori personali indossabili come un cerotto.  

La MC10 è un’azienda americana con 25 dipendenti fondata nel 2008, che ha sviluppato una tecnologia per rendere elastici i circuiti elettronici, in alternativa ai procedimenti più costosi di elettronica stampata o organica. Il processo consente di creare sottili strisce di silicio che possono essere poi micro-trasferite su materiali plastici, consentendo di creare forme innovative. I circuiti così realizzati sono allungabili fino a 4 volte. Le applicazioni sono previste nell’area dei prodotti consumer, della salute e della medicina. Per esempio è possibile realizzare un cerotto-circuito per controllare respirazione e temperatura di un neonato, un altro per controllare lo stato di idratazione di un atleta o infine per misurare il livello di esposizione e protezione della pelle ai raggi solari. MC10 ha annunciato un accordo con Reebok per realizzare un sottocasco per lottatori in grado di misurare l’intensità dei colpi ricevuti sulla testa.  

Il cerotto elettronico elastico di MC10
Il cerotto elettronico elastico di MC10

La robotica industriale evolve con Baxter, un nuovo robot prodotto da Rethink Robotics  pensato per lavorare gomito a gomito con gli addetti alla produzione delle piccole aziende ed essere programmato senza possedere competenze informatiche specialistiche.  

L’ingresso dei robot nella piccola industria richiede la realizzazione di modelli in grado di lavorare affiancati agli umani, quindi con sensori che evitino collisioni e rendano il robot sensibile alla presenza dell’addetto. Inoltre devono essere facilmente programmabili anche senza scrivere codice software; per esempio si potrebbe insegnare al robot quale movimento deve compiere il suo braccio meccanico accompagnandolo manualmente nella fase di apprendimento, facendogli memorizzare il movimento per poi ripeterlo autonomamente. L’interazione con gli esseri umani è arricchita dalla presenza di uno schermo che funge da testa del robot e sul quale si disegnano digitalmente espressioni emotive del viso del robot per segnalare in modo intuitivo alcuni stati di operazione: difficoltà a compiere il compito, in attesa di comandi, etc.. Baxter è in vendita per 22.000 dollari.  

Baxter, il robot industriale attento ai rapporti umani

L’aumento costante della capacità computazionale consente di elaborare nuove strategie per la soluzione di problemi complessi come la creazione di cocktail di principi farmacologici per la cura dei tumori realizzati sulla base della decodifica del DNA del soggetto ricevente, e tecniche di contrasto del riscaldamento climatico con azioni su scala globale di geo-engineering.  L’analisi completa del genoma è oggi possibile al costo di circa 7000 dollari. Questa tecnica di analisi applicata alle cellule tumorali consente di introdurre trattamenti del cancro mirati alla singola persona, attraverso la prescrizione di cocktail di principi attivi specifici, che oggi sono personalizzati solo al 25%, con la speranza di ridurre il cancro a malattia cronica.  

Il contrasto del surriscaldamento globale è attuabile con tecniche di geoengineering, di cui un grande promotore scientifico è David Keith della Harvard University. Una possibile azione consiste nell’iniettare nella stratosfera un aerosol di solfati, che provocherebbe una riflessione parziale della luce solare e quindi il ripristino delle condizioni climatiche originarie alterate dai gas serra. La complessità di una simile operazione risiede soprattutto nella capacità di prevedere e simulare con precisione l’effetto di diminuzione della temperatura su ogni area geografica del globo per poter gestire le disomogeneità. È proprio qui che diviene importante avere strumenti di calcolo previsionale potenti.  

Fa parte integrante di EmTech il TR35, una competizione tra giovani innovatori sotto i 35 anni, che nel passato ha premiato persone come Larry Page, cofondatore di Google, o Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook. Nell’edizione di quest’anno, tra i 25 progetti di innovazione classificati in finale ha vinto il progetto di Ren Ng, ricercatore della Stanford University, creatore della fotocamera plenottica Lytro  e fondatore dell’omonima azienda. Lytro è una fotocamera a fronte d’onda, in grado di generare foto navigabili dinamicamente su vari piani focali e in profondità, scoprendo via via dettagli in primo piano o in background. La tecnica consiste nell’anteporre al sensore uno strato di microlenti che scompongono il fronte d’onda di luce su vari punti del sensore. In questo modo questa fotocamera può visualizzare le immagini anche in modo prospettico 3D. Il costo della Lytro negli USA è di 400 dollari.

Com'è realizzata la fotocamera Lytro
Com’è realizzata la fotocamera Lytro

Per chi è interessato ad approfondire questi argomenti suggerisco di guardare le presentazioni videoregistrate che EmTech ha messo a disposizione sul proprio sito web.